Questo complesso sotterraneo, scavato a mano da un immigrato siciliano, occupa un’area equivalente a dieci acri a Fresno. Riunisce decine di stanze, cortili e giardini nascosti sotto terra ed è diventato un punto di riferimento storico in California, unendo abitazione, coltivazione agricola e soluzioni architettoniche adattate al clima estremo della San Joaquin Valley.
Sotto il suolo caldo e secco della San Joaquin Valley, nell’entroterra della California, si trova un labirinto sotterraneo che si estende per circa 10 acri nella città di Fresno, invisibile a chi cammina in superficie.
Conosciuti come Forestiere Underground Gardens, gli ambienti includono tunnel, cortili, camere e aree di coltivazione scavati manualmente dall’immigrato siciliano Baldassare Forestiere, che dedicò quasi 40 anni della sua vita alla costruzione.
Oggi la proprietà è riconosciuta come Monumento Storico della California e fa parte del Registro Nazionale dei Luoghi Storici degli Stati Uniti.
L’origine dell’opera è legata al clima estremo della California

La creazione del complesso unisce necessità pratica, perseveranza personale e adattamento all’ambiente locale.
All’inizio del XX secolo, quando arrivò nella regione e acquistò il terreno, Forestiere intendeva piantare colture e vivere di agricoltura. Il progetto però si scontrò con un ostacolo fisico importante: l’hardpan, uno strato di suolo estremamente compatto che rende difficile scavare e impraticabile la coltivazione convenzionale.
Di fronte a questo limite, il lavoro si spostò nel sottosuolo, con scavi progressivi eseguiti a mano. Un altro fattore decisivo fu il caldo intenso dell’interno californiano, soprattutto d’estate. Come risposta, Forestiere iniziò a creare corridoi e ambienti sotterranei più freschi, sfruttando l’isolamento termico naturale del terreno.
Con l’avanzare degli scavi, ciò che era nato come rifugio si trasformò in una residenza sotterranea ampliata, integrata con cortili aperti e giardini ribassati. Lo scavo manuale raggiunse profondità fino a 7,6 metri.
I lavori furono eseguiti solo con strumenti manuali
Secondo le informazioni dell’amministrazione del sito, l’opera venne realizzata esclusivamente con utensili come pale e picconi, senza il supporto di grandi macchinari industriali.
In quattro decenni Forestiere scavò diversi livelli del sottosuolo, arrivando fino a 25 piedi (circa 7,6 metri). Da queste escavazioni nacque una rete interconnessa di tunnel, stanze e cortili, distribuiti su una superficie di oltre 10 acri.
Anche sotto il livello stradale, gli spazi furono progettati per ricevere luce naturale e favorire la circolazione dell’aria. Nel tempo la scala del progetto è stata spesso citata dai media: un reportage del Los Angeles Times descrisse il complesso come un labirinto composto da 65 stanze sotterranee, collegate da passaggi tortuosi e illuminate da lucernari aperti nel suolo. Questo insieme di soluzioni strutturali e spaziali contribuì a far considerare l’iniziativa personale un riferimento architettonico.
Cortili e lucernari portano luce e ventilazione nel sottosuolo
Il progetto non si limita a corridoi chiusi, ma incorpora aree aperte posizionate in modo strategico. Tra gli elementi più ricorrenti ci sono i cortili scavati a cielo aperto, che funzionano da lucernari naturali.
Distribuite lungo il terreno, queste aperture portano luminosità agli ambienti interni e favoriscono la ventilazione incrociata. Secondo l’Office of Historic Preservation della California, il complesso fu scavato direttamente nello strato duro e organizzato in stanze, passaggi e giardini sotterranei su un’area di dieci acri, con un metodo di costruzione manuale e singolare.
I giardini sotterranei integrano abitazione e coltivazione

Oltre all’architettura, la vegetazione ha un ruolo centrale e distingue i Forestiere Underground Gardens da altre strutture sotterranee. Invece di separare casa e giardino, Forestiere integrò aree abitative con spazi di coltivazione collocati ai livelli inferiori.
Questi giardini si trovano vicino a cortili e lucernari, così da garantire luce sufficiente alla crescita delle piante. Le descrizioni di Visit California indicano che il sito è una rete sotterranea estesa per circa dieci acri, con camere e tunnel nascosti sotto la superficie.
Secondo il sito ufficiale, alberi da frutto, arbusti e viti crescono sottoterra, alcuni con molte decine d’anni. La combinazione tra manutenzione continua e microclima più stabile creato dalla massa di terra circostante contribuisce a preservare la vegetazione e a ridurre le brusche variazioni di temperatura, spiegando anche l’uso degli ambienti come rifugio nei periodi più caldi.
Riconoscimento come patrimonio storico
Col tempo, il progetto smise di essere solo un’iniziativa privata e iniziò a ricevere riconoscimenti istituzionali. L’Office of Historic Preservation riferisce che la proprietà è il Monumento Storico della California n. 916 ed è stata inserita nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici il 28 ottobre 1977.
Nel sistema del National Park Service, i Forestiere Underground Gardens sono associati ad ambiti di importanza come architettura, paesaggistica e agricoltura. Il riconoscimento ufficiale rafforza l’unicità di un’opera che unisce abitazione, circolazione sotterranea e giardini in un unico insieme pensato ed eseguito a mano.
Una visita racconta una vita quotidiana sotterranea costruita in decenni
Oggi lo spazio è visitabile con tour guidati e conserva la narrazione di un lavoro costruito in decenni da un solo uomo. Secondo la gestione del sito, il percorso include corridoi interconnessi, cortili, aree comuni e spazi di coltivazione.
Secondo resoconti di stampa, l’esperienza è descritta come un itinerario che alterna ombre e luce lungo il cammino. Man mano che il visitatore si allontana dal sole diretto e attraversa i livelli scavati, la temperatura scende sensibilmente.
Se il progetto nacque come risposta al caldo estremo e ai limiti del terreno, finì per diventare un raro esempio di architettura sotterranea applicata alla vita quotidiana.
